di Alberto Cappelletti, socio del RC Milano Fiera
Sino al 1925 la Chiesa fu indifferente perché il Rotary si era sviluppato prevalentemente nei paesi anglosassoni, di religione protestante. Quando il Rotary si estese nell’America Latina, Spagna, Italia, le Autorità religiose iniziarono a porsi il problema e si trovarono nella necessità di pronunciarsi sulla nuova Associazione.
Dal 1928 spiccavano due tesi opposte:
a) quella di origine italo-spagnola e dell’america latina DECISAMENTE CONTRARIA AL ROTARY;
b) quella del clero Nord Americano ed anglosassone FAVOREVOLE, che contava già diversi sacerdoti nei club rotariani.
VATICANO contrario perché: a) il Rotary era infetto di INDIFERENTISMO RELIGIOSO, il Rotary era una “mala pianta” che faceva professione di ASSOLUITO LAICISMO e pretendeva di moralizzare individui e società ignorando di proposito la Chiesa b) il Rotary era una forma di umanesimo naturalistico contrario allo spirito Cristiano; c) il Rotary svolgeva un’attività prettamente UTILITARISTICA
I contrasti tra Chiesa e Rotary iniziarono ufficialmente nel 1929 quando Padre Enrico Rosa, gesuita, molto influente e portavoce del Vaticano, sulla rivista “LA CIVILTA’ CATTOLICA” pubblicò due articoli in cui diceva che la Chiesa era molto preoccupata, associando il Rotary alla Massoneria e per un articolo dello statuto del Rotary che “si faceva banditore nel mondo di una morale (etica) nuova, laica ed indipendente”; ciò era in contrasto con la morale cristiana.
*** (Rotariani liberi di praticare qualsiasi credo, religione e tendenza politica)
CHI MEGLIO SERVE – MEGLIO APPROFITTA” (ora SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE)
MORALE CRISTIANA: Amatevi l’un l’altro come io vi ho amato. Donare se stessi senza chiedere nulla in cambio
OGNI CALCOLO UTILITARISTICO E’ CONDANNATO
Nel febbraio del 1929 un grande e vero rotariano, l’avv. Omero Ranelletti, R.C. Roma, prese i primi contatti con padre Rosa per informarlo su ciò che era realmente la finalità del Rotary ed assicurando che il Rotary nulla aveva a che vedere con la Masseria. Ranelletti informò di questo duro contrasto il Presidente internazionale Mr. Sutton, un americano che viveva da 25 anni in Messico, il quale, già presente in Europa, si precipitò a Roma.Per una settimana proseguirono i contatti tra Padre Rosa, Mr. Sutton, Omero Ranelletti e diversi Cardinali della Sede Vaticana alla fine dei quali padre Rosa assicurò che avrebbe scritto sulla “Civiltà Cattolica” di questi incontri chiarificatori, assicurando i rotariani cattolici nel mondo che potevano partecipare alla vita del Rotary, aggiungendo però che non avrebbe inserito nel contesto parole che potessero servire di propaganda per il Rotary che non comprende solo cattolici e non ha programmi religiosi. Questo accordo saltò perché il Presidente internazionale Mr. Sutton, che avrebbe dovuto tenere segreti questi incontri sino alla pubblicazione dell’articolo, nelle successive visite ai distretti di Parigi e Londra, sulle ali dell’entusiasmo, rivelò tutto ai rispettivi governatori; Padre Rosa ne venne a coscienza e non pubblicò l’articolo. Questa era la scusa ufficiale riferita a Omero Ranelletti, ma in effetti ci fu anche un ripensamento da parte dei cardinali della Santa Sede che, forse, si erano spinti troppo in avanti. I rapporti tra Chiesa e Rotary vennero nuovamente compromessi. Pensate che nel 1929 la CHIESA SPAGNOLA dichiarò che tutti i cattolici si dovevano tenere lontano dal Rotary che cessò di esistere in questo paese. Solo nel 1983 il Rotary venne riconosciuto in Spagna.
Questo contrasto si ammorbidì lievemente dopo il 1950 e si sbloccò definitivamente il 13 novembre 1957 quando l’arcivescovo Montini, poi divenuto Papa Paolo VI, partecipò alla conviviale del R.C. Milano celebrando la Giornata Cristiana; accolto da applausi iniziò il suo discorso con queste parole:
“Vi ringrazio signori per questa manifestazione di omaggio e di plauso che mi rivolgete, ma debbo con lealtà dichiararvi che in passato io ebbi molte riserve sul Rotary, frutto di ignoranza e di errori” (dalla relazione della segretaria del R.C. Milano).
Le parole dell’arcivescovo Montini segnarono un riconoscimento solenne delle nobili finalità del Rotary ed un atto di incoraggiamento per i soci a proseguire.
CONCILIO VATICANO II
Tutte le religioni sono degne di rispetto e l’intera umanità è chiamata a sentirsi unita in nome della fratellanza umana che non conosce pregiudizi e barriere.
VARI INCONTRI con il SANTO PADRE in VATICANO
ANNO SANTO - 70° CONGRESESSO ROTARY INTERNATIONAL a Roma 1979 rotariani in San Pietro per Santa Messa
officiata dal Cardinale Vagnozzi, rotariano -100 ANNI del ROTARY…..”